Archivio per luglio 2013 | Pagina di archivio mensile

Categoria: Appuntamenti ed eventi culturali

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Franco Loi

Il Salento, ieri, era appena terra e patria dei nativi, poco conosciuta di là dai confini geografici, oggi, invece, è anche terra di molti, giunti da lontano, di tanti che hanno scelto di visitarlo, apprezzandolo e innamorandosene immediatamente. Insieme con i tesori della natura posti innanzi agli occhi di tutti, dal mare d’incanto agli innumerevoli monumenti, siti e angoli di fantastica bellezza, annovera anche altri, speciali aspetti di attrazione, magici, affascinanti, basta saperli cogliere e indugiarvi con gli occhi e la mente. Fra essi restanti, si colloca il mirabile cielo che sovrasta le distese di terra rossa e i bianchi agglomerati di case: vuoi che si offra, nell’arco diurno, con il suo caratteristico azzurro intenso, voi che si affacci silente, nel suo manto blu scuro, punteggiato da infinite lanterne scintillanti. Già, le notti salentine, rappresentano, da sole, uno spettacolo, anzi addirittura una sorta di  palinsesto che trasmette,  di continuo, capolavori sotto forma di mute parole e pensieri sussurrati. Tale programmazione, ha il pregio di calare e infondere negli animi un’invisibile catena di comunicazione, che non solo penetra dentro, ma resta e mantiene tracce indelebili in seno ai rosari delle suggestioni e dei sentimenti individuali.

Categoria: Cultura e società

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«Che senso ha studiare filosofia se serve solo a metterci in grado di parlare con qualche plausibilità di astruse questioni di logica, ecc., ma non migliora il nostro modo di ragionare sulle questioni importanti della vita quotidiana, se non ci rende più coscienziosi di un qualunque… giornalista nell’uso delle pericolose frasi fatte che costoro adoperano per i loro fini personali».

Ludwig Wittgenstein, lettera a Norman Malcolm, 16 novembre 1944 (in Lettere 1911-1951, pp. 321-322, Adelphi 2012)

Quale teoria etica è più adatta ad affrontare le questioni morali che ci pongono i social network? Non sembrano molti i filosofi contemporanei disposti a tentare una risposta. Da tempo sociologia e psicologia studiano le correlazioni tra attività online e questioni tipiche di queste discipline come capitale sociale, impegno civico, autostima, realizzazione personale. La filosofia morale invece fatica a star dietro alle innovazioni, soprattutto in campo tecnologico. Un problema che dovrebbe riguardare soprattutto il fiorente ambito dell’etica applicata. «Ma forse chi si occupa di morale trova banale Facebook e gli altri social network, piccoli temi in confronto a aborto, eutanasia, genetica», osserva Shannon Vallor, della Stanford Encyclopedia of Philosophy. Eppure gli studiosi di etica farebbero bene a cambiare atteggiamento. «La pervasività delle nuove tecnologie modifica il nostro modo di interagire e influenza le nostre scelte morali molto più profondamente dei grandi dilemmi etici», ricorda Vallor.