Attività

Le finalità del circolo sono principalmente volte a promuovere il livello di integrazione sociale della cittadinanza ed a sostenere iniziative di tipo culturale, ricreativo ed artistico. E’ una associazione senza fini di lucro, apolitica e apartitica.

Tra i servizi offerti dal circolo ai suoi soci: una biblioteca con i volumi perfettamente catalogati, una sala lettura quotidiani e periodici, una sala TV, due sale ricreative, una sala biliardo e un internet point. All’interno della sede del circolo cittadino vengono svolte numerose attività promosse e patrocinate dal sodalizio.

Il circolo realizza la pubblicazione bimestrale “Il filo di Aracne” e il Premio Letterario “Athena”.

Periodicamente, ospita manifestazioni di tipo culturale e ricreativo aperte ai soci e alla cittadinanza quali mostre di pittura, presentazione libri, conferenze di tipo letterario e scientifico su temi di attualità.

Organizza, presso la sede associativa, tornei di carte e di biliardo, oltre a cene sociali che diventano momento conviviale e di partecipazione collettiva. In più, programma un calendario di gite ed escursioni per conoscere meglio il territorio del Salento.

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STATUTO SOCIALE

Art. 1: Il Circolo Cittadino “Athena” intende perseguire nel corso della propria esistenza finalità e scopi rivolti al miglioramento della vita associativa, mediante un’efficace e costante organizzazione del tempo libero. Dall’esercizio delle attività ricreativo-culturali sono escluse categoricamente quelle a carattere speculativo, lucrativo e d’azzardo.
Il Circolo Cittadino “Athena” è apolitico, apartitico ed aconfessionale.

DEL SOCIO

Art. 2:Può presentare domanda di ammissione al Circolo Cittadino “Athena” colui/colei che ha compiuto l’età di anni 18 e sempre che sia presentato da due soci, iscritti al circolo da almeno un anno, che garantiscano le qualità morali dell’aspirante-socio. Il Consiglio Direttivo è chiamato a decidere sull’accettazione o meno di tale domanda a maggioranza dei presenti e con voto segreto, senza comunque motivare l’esito di un eventuale rigetto della stessa. Il nuovo socio non potrà ricoprire cariche sociali (Presidente, Consigliere d’amministrazione, membro del Collegio dei Probiviri e dei Revisori dei conti) prima della scadenza di un anno dall’ammissione nel circolo.

Art. 3: Sono previste le seguenti categorie di soci:
a) Socio Onorario;  b) Socio Benemerito;  c) Socio Sostenitore;
d) Socio Ordinario;  e) Socio Familiare;  f) Socio Studente.

Il Socio Onorario viene nominato dall’assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo tra le persone che abbiano acquisito particolari meriti nell’ambito cittadino. Egli non ha, però, diritto di voto assembleare, non può ricoprire cariche sociali ed è esente dal pagamento delle quote sociali, della tassa di immatricolazione e di qualsiasi contributo speciale, pur usufruendo regolarmente delle strutture del circolo.
Il Socio Benemerito viene nominato dall’assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo tra i soci che per il particolare impegno, lungamente dimostrato, abbia contribuito notevolmente allo sviluppo e alla crescita del sodalizio. Egli è equiparato al Socio Ordinario, con esclusione dell’obbligo del pagamento delle quote sociali e degli eventuali contributi straordinari.
Il Socio Sostenitore è il privato o l’ente che ha sostenuto il Circolo con congrui versamenti di somme di denaro o di beni; per la vita sociale è equiparato al Socio Onorario.
Il Socio Ordinario è colui che, per usufruire di quanto previsto dall’art. 4, deve versare all’atto del tesseramento una quota di immatricolazione e una retta annuale di mantenimento, le cui entità sono stabilite, all’occorrenza, dall’assemblea dei soci.
Il Socio familiare (tale deve intendersi il coniuge, il figlio maggiorenne convivente ed il genitore convivente) deve versare all’atto dell’iscrizione una quota annuale di mantenimento pari al 50 % per il coniuge ed al 25 % per ogni altro familiare della quota prevista per il socio ordinario. Il socio familiare può intervenire nelle assemblee, sia ordinarie che straordinarie e può esercitare il diritto di voto. Il socio familiare non può ricoprire cariche sociali, ma può essere coinvolto nell’esercizio di alcune attività sociali qualora ciò venga esplicitamente richiesto da un consigliere e convalidato dal Consiglio Direttivo.
Il Socio Studente è colui che all’atto del tesseramento ha compiuto l’età di anni 18 e non ha superato quella di anni 25 e sempre che sia dimostrato lo “status” di studente. Tale socio è tenuto al pagamento di una quota di immatricolazione e di una retta annuale di mantenimento, le cui entità sono pari al 50% di quelle previste per i soci ordinari. Al compimento del 26° anno di età, il socio studente perde tale configurazione e acquista quella di socio ordinario e come tale viene amministrato. Il socio studente ha diritto di voto nelle assemblee ma non può ricoprire cariche sociali.

Art. 4: Il socio del Circolo Cittadino “Athena” ha i seguenti diritti:
1) frequentare la sede sociale;
2) usufruire di tutti i servizi sociali in uso nel Circolo;
3) candidarsi a qualsiasi carica sociale, sempre che ci siano i presupposti. Questo diritto non può essere esercitato se il socio non è in regola con i pagamenti e se vi sono in corso provvedimenti disciplinari a suo carico.
4) partecipare alle assemblee del Circolo, sia di carattere ordinario che straordinario, ed esercitare il diritto di voto;
5) richiedere la convocazione dell’assemblea straordinaria secondo quanto disposto dall’art. 19 del presente statuto;
6) chiedere al Presidente del Circolo ragguagli verbali o scritti su alcune situazioni particolari o generali che investono la vita del Circolo.

Art. 5: I soci hanno i seguenti doveri:
1) rispettare lo Statuto sociale e il Regolamento interno del Circolo;
2) versare la quota associativa, le rette mensili ed eventuali contributi straordinari (Una Tantum ecc.) nei tempi e nei modi stabiliti dal Consiglio Direttivo;
3) assumere un comportamento responsabile ed irreprensibile nell’àmbito del circolo;
4) accettare ed eseguire le deliberazioni assembleari e le disposizioni del Consiglio Direttivo;
5) pagare, in caso di dimissioni volontarie, di perdita dello “status” di socio per morosità o di espulsione, le quote associative maturate alla data delle dimissioni o dell’atto amministrativo di cessazione del vincolo associativo.

Art. 6:
La qualità di socio si perde:
1) per dimissioni volontarie, da comunicare per iscritto al Consiglio Direttivo tramite raccomandata postale;
2) per mancato pagamento, per almeno un anno sociale, delle quote associative previste dall’art. 3 del presente statuto. Al socio che si trova in siffatta situazione il Consiglio Direttivo deve necessariamente notificare il suo stato di insolvenza e, dopo un periodo di 10 giorni dalla notifica, procedere al depennamento del nominativo dall’elenco dei soci se non è pervenuta alcuna risposta o se questa è stata negativa;
3) per espulsione dovuta a condotta immorale che arrechi discredito alla buona immagine del circolo;
4) per morte.

Art. 7: A carico del socio, che si è reso responsabile di comportamenti a danno di persone o dello stesso circolo, il Consiglio Direttivo, in prima istanza, ed il Collegio dei Probiviri, in appello, possono adottare i seguenti provvedimenti disciplinari:
1) ammonimento;
2) censura;
3) sospensione temporanea;
4) espulsione.
Il socio, al quale è stato comminato un provvedimento disciplinare, può ricorrere, entro cinque giorni dalla data del provvedimento disciplinare, al Collegio dei Probiviri, il cui giudizio è definitivo e quindi inappellabile.

ORGANI DEL CIRCOLO CITTADINO “ATHENA”

Art. 8:  Sono organi del Circolo Cittadino “Athena”:
1) l’Assemblea dei soci;
2) il Presidente;
3) il Consiglio Direttivo;
4) il Collegio dei Probiviri;
5) il Collegio dei Revisori dei Conti.

DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 9:  L’Assemblea dei soci è l’organo primario del Circolo Cittadino “Athena”. Essa sovrintende a qualsiasi altro organo del Circolo, stabilisce le direttive e decide della vita dello stesso.

Art. 10:  L’Assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, deve intendersi validamente costituita soltanto con la presenza di soci in regola con i pagamenti.

Art. 11:  L’Assemblea ordinaria è convocata per i seguenti motivi:
1) approvazione del Conto Consuntivo Annuale e del Bilancio di Previsione entro il mese di gennaio di ogni anno;
2) elezioni delle cariche sociali;
3) tutti quei fatti ed operazioni che riguardano la vita ordinaria e normale del circolo.

Art. 12:  L’Assemblea è straordinaria quando è convocata per i seguenti motivi:
1) aggiunta, modifica o eliminazione di uno o più articoli del presente statuto o del regolamento interno del circolo;
2) delibera circa lo scioglimento del circolo;
3) tutti quei fatti ed operazioni che hanno caratteristiche di eccezionalità e di enorme importanza per la vita del circolo.

Art. 13:  L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente e, ove manchi anche quest’ultimo, dal consigliere più anziano di età presente in assemblea.

Art. 14:  L’Assemblea è convocata con lettera ordinaria da spedirsi ai soci almeno dieci giorni prima della data fissata o mediante consegna “brevi manu” della stessa al socio che ne fa richiesta, il quale è tenuto ad apporre debita firma su un apposito registro.

Art. 15:  L’Assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, se è presente almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto, in proprio o per delega; mentre, in seconda convocazione, è validamente costituita qualsiasi sia il numero degli intervenuti aventi diritto al voto, sia in proprio che per delega, a condizione, però, che il numero degli stessi non sia inferiore al 20% degli iscritti.

Art. 16:
 Nell’assemblea ordinaria si ritengono approvate tutte le deliberazioni assembleari prese a maggioranza dei votanti.

Art. 17:  L’assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione se sono presenti almeno i 2/3 degli aventi diritto al voto; mentre in seconda convocazione è validamente costituita se sono presenti la metà più uno degli aventi diritto al voto.

Art.18:  Nell’assemblea straordinaria si ritengono approvate le deliberazioni assembleari prese a maggioranza dei votanti, purché tale maggioranza rappresenti almeno 1/3 dei soci aventi diritto al voto.

Art.19:   L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, può essere convocata da:
1) il Consiglio Direttivo;
2) il Collegio dei Probiviri;
3) il Collegio dei Revisori dei Conti;
4) da un numero di soci in regola con i pagamenti non inferiore al 20% (venti per cento) degli aventi diritto al voto. Tale richiesta di convocazione deve indicare l’oggetto per cui è convocata l’assemblea, nonché le firme autografe leggibili di tutti i richiedenti. Entro dieci giorni da tale richiesta il Consiglio Direttivo è obbligato a convocare l’assemblea. Dalla data della richiesta di convocazione a quella di effettiva indizione non dovranno trascorrere più di trenta giorni.

Art.20:   Il Presidente dell’assemblea, di volta in volta, stabilirà se il voto dovrà essere palese o segreto, ed inoltre le modalità di attuazione della votazione, nominando, se il caso lo richiede, un Presidente del seggio elettorale e due scrutatori tra i presenti in sala.

Art.21:  E’ ammesso l’istituto della delega in assemblea. Il socio, avente diritto di voto, può essere delegato da un altro socio, avente diritto di voto, a rappresentarlo in assemblea, sempre che sia presentato l’apposito atto di delega sottoscritto di proprio pugno dal socio delegante. Il socio che appone la firma apocrifa è passibile di espulsione dal circolo. Ogni socio può utilizzare una sola delega. Il socio che riceve più deleghe nella stessa assemblea deve scegliere quale utilizzare. Le altre non potranno essere utilizzate nella votazione ma concorrono a determinare il quorum per la costituzione dell’assemblea .

DEL PRESIDENTE

Art.22:   Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale del circolo in giudizio e verso terzi. In caso di suo impedimento, il Vicepresidente assume temporaneamente le funzioni rappresentative. In assenza del Vicepresidente, subentra il consigliere più anziano di età.

Art.23:  In caso di urgenza, il Presidente ha facoltà di adottare i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, al quale saranno successivamente sottoposti per l’approvazione.

Art.24:  Il Presidente convoca, senza particolari formalità, il Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo reputi necessario o su richiesta di uno o più componenti del Consiglio Direttivo o almeno una volta ogni due mesi.

DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.25:  Il Consiglio Direttivo, composto da sei Consiglieri e dal Presidente, dura in carica tre anni. Il rinnovo delle cariche elettive viene effettuato con elezioni separate. Risulteranno eletti coloro che avranno ottenuto il maggior numero dei voti. A parità di voti ottenuti, verrà proclamato eletto il socio che ha una maggiore anzianità di appartenenza al circolo.

Art.26:  Nella votazione per l’elezione del Presidente ogni socio potrà esprimere una sola preferenza, indicando sulla apposita scheda il nominativo completo della persona scelta o il numero arabo che gli corrisponde. Tale numero potrà essere desunto dall’elenco dei soci, aventi diritto al voto, affisso in bacheca. Allo stesso modo il socio potrà votare nell’elezione dei Consiglieri e potrà esprimere al massimo tre preferenze sull’apposita scheda.

Art.27:  Al Consiglio Direttivo sono devoluti tutti i più ampi poteri per la direzione e per l’amministrazione del circolo. In particolare il Consiglio Direttivo ha il compito di:
1) deliberare sulle domande di ammissione dei nuovi soci, senza obbligo di motivazione;
2) adottare i provvedimenti disciplinari di ammonimento, di censura, di sospensione o di radiazione nei riguardi del socio che ha tenuto un comportamento scorretto;
3) intimare ai soci morosi il pagamento delle quote associative e adire, eventualmente, le vie legali per il recupero delle stesse nei confronti dei soci insolventi;
4) preparare la relazione morale di fine anno, comprensiva del rendiconto economico e del bilancio di previsione per l’esercizio successivo, da sottoporre all’assemblea dei soci;
5) fissare la convocazione delle assemblee ordinarie e straordinarie;
6) deliberare il programma ricreativo e culturale da sottoporre all’assemblea dei soci;
7) dichiarare decaduti i consiglieri quando mancano, senza giustificato motivo, a tre riunioni del Consiglio Direttivo; essi saranno sostituiti dai primi dei non eletti nella relativa elezione (a parità di voti viene preferito il socio avente una maggiore anzianità di appartenenza al circolo);
8) surrogare il membro del Consiglio Direttivo o del Collegio dei Probiviri o dei Revisori dei Conti, qualora si dimetta da tale carica, con il primo dei non eletti nella relativa elezione (a parità di voti sarà preferito il socio avente una maggiore anzianità di appartenenza al circolo);
9) dichiarare decaduto, dallo “status” di socio, colui che si trova nello stato di morosità, secondo quanto stabilito dall’art. 6 del presente statuto;
10) decidere su tutte le questioni e compiere tutti gli atti che ritenga opportuno per la gestione e la vita del circolo;
11) proporre eventuali modifiche, aggiunte o eliminazione di articoli dello Statuto o del Regolamento interno del Circolo.

Art.28: Il Consiglio Direttivo, nel proprio seno, affida gli incarichi di Vicepresidente, Direttore, Responsabile culturale, Segretario, Cassiere, Addetto alle pubbliche relazioni e Responsabile delle attività ricreative. Può inoltre affidare a soci ordinari incarichi particolari, quali ad esempio la gestione della biblioteca, delle attività sportive, la rappresentanza del Circolo in seno al Consiglio Direttivo dell’Associazione Bridge Athena, ecc.

Art.29: 
Il Consiglio Direttivo delibera con la presenza di almeno quattro membri e a maggioranza dei voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art.30:  Il Segretario redige i verbali delle riunioni dell’assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo; dà esecuzione alle delibere adottate e cura la tenuta dei libri sociali.

Art.31: 
Il Cassiere effettua tutte le operazioni di cassa, ne cura la registrazione nell’apposito libro e provvede alla compilazione del progetto di rendiconto annuale. E’ responsabile di tutte le somme di denaro affidategli e delle registrazioni effettuate sul libro cassa. Effettua i pagamenti in seguito ad autorizzazione del Presidente, ed in sua assenza dal Vice-presidente, il quale è tenuto ad apporre la propria firma sui giustificativi di spesa.

Art.32:  Il Direttore sovrintende al corretto comportamento dei soci e al buon funzionamento del Circolo.

Art.33:  Il Responsabile culturale propone annualmente un piano di iniziative culturali al Consiglio Direttivo, realizza quelle deliberate e dà rendiconto finale allo stesso.

Art.34:  L’Addetto alle pubbliche relazioni cura la redazione dei comunicati e tiene i contatti con il mondo esterno.

Art.35:  Il Responsabile delle attività ricreative progetta e propone al Consiglio Direttivo le iniziative ludiche atte a migliorare la vita del Circolo, dando alle stesse esecuzione dopo la relativa approvazione del Consiglio Direttivo.

DEL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 36: Il Collegio dei Probiviri è composto da tre soci, di cui il più suffragato nella relativa elezione è il Presidente. Detto collegio sovrintende alla vita sociale del circolo ed è chiamato ad operare:
1) quando il socio, a cui è stato comminato un provvedimento disciplinare dal Consiglio Direttivo, chiede, con apposito ricorso, che tale decisione venga rivista, secondo il disposto dell’art. 7 del presente Statuto;
2) quando ritiene opportuno convocare l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, secondo quanto disposto dall’art. 19 del presente Statuto;
3) quando per gravi irregolarità nella conduzione del Circolo sono chiamati dal Collegio dei Revisori dei Conti ad amministrare temporaneamente il sodalizio ed indire, entro un mese, le nuove elezioni, secondo quanto disposto dall’art. 45 del presente Statuto;
4) su richiesta del Consiglio Direttivo per situazioni di particolare rilevanza.

Art. 37: I componenti di questo Collegio vengono eletti ogni tre anni. Il socio avente diritto di voto potrà esprimere al massimo due preferenze sull’apposita scheda, indicando o il nominativo completo o il corrispondente numero arabo, che potrà essere desunto dall’elenco dei soci aventi diritto di voto. A parità di voti viene eletto il socio più anziano di età.

DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 38:  Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre soci, di cui il più suffragato nella relativa elezione sarà il Presidente. Detto Collegio è chiamato a vigilare costantemente sull’operato del Consiglio Direttivo e a relazionare all’assemblea dei soci in sede di approvazione del bilancio consuntivo su eventuali irregolarità. Il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti è tenuto a controfirmare annualmente, dandone pertanto validità, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci, previa discussione degli stessi in seno al Consiglio Direttivo.

Art. 39:   I componenti di questo collegio vengono eletti ogni tre anni. Il socio avente diritto di voto potrà esprimere al massimo due preferenze sull’apposita scheda, indicando o il nominativo completo o il corrispondente numero arabo, che potrà essere desunto dall’elenco dei soci aventi diritto di voto. A parità di voti sarà eletto il socio più anziano di età.

DEL PATRIMONIO SOCIALE

Art. 40:  Le entrate finanziarie del Circolo sono costituite:
1) dalle quote sociali ordinarie (rette annuali di mantenimento e quote di immatricolazione);
2) dalle quote sociali straordinarie (es.: Una Tantum) che saranno discusse ed approvate dall’assemblea dei soci;
3) da eventuali introiti derivanti dall’organizzazione di tornei, di manifestazioni sportive, ricreative e culturali, gestite in proprio o da associazioni collegate al Circolo;
4) da eventuali elargizioni spontanee fatte da soci o da terzi;
5) da eventuali contributi ricevuti dall’amministrazione comunale, provinciale, regionale o dallo Stato.

Art. 41:   Le uscite finanziarie comprendono:
1) spese sostenute per il raggiungimento degli scopi associativi;
2) oneri patrimoniali e spese generali di amministrazione;
3) investimenti patrimoniali;
4) eventuali uscite derivanti dall’organizzazione di manifestazioni sportive, ricreative e culturali;
5) elargizioni fatte a scopi umanitari e sociali.

Art. 42:  Il patrimonio del Circolo è costituito da:
1) materiale ed attrezzature degli uffici e della sede sociale;
2) trofei ed omaggi;
3) beni immobili acquistati dal Circolo o ad esso pervenuti tramite donazione fatta da terzi;
4) libri e riviste.

Art. 43:
 Alla chiusura di ogni esercizio viene redatto il bilancio consuntivo, relativo all’anno solare trascorso, e il bilancio preventivo, relativo all’anno appena iniziato, da compilarsi con i criteri della prudenza amministrativa e da presentarsi entrambi, accompagnati dalla relazione morale d’uso, all’assemblea dei soci per l’approvazione. Su proposta del Consiglio Direttivo, l’Assemblea decide sulla destinazione, con facoltà anche di costituire riserve straordinarie, degli eventuali avanzi di gestione, tenendo presente che il Circolo non persegue fini di lucro. Dette riserve potranno, in seguito, essere investite in attività sociali, preferendo le culturali a quelle ricreative.

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 44:  E’ prevista la carica di Presidente Onorario, il quale viene eletto dall’Assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo. Viene insignito di tale carica colui che abbia contribuito in modo significativo e determinante a migliorare e rafforzare l’immagine del Circolo. Il Presidente Onorario può partecipare all’assemblea sia ordinaria che straordinaria ma senza diritto di voto. Egli dura in carica cinque anni e può essere confermato.

Art. 45:  Qualora, per dimissioni o altre cause, venisse a mancare la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo in carica, nonché quando si verificano impedimenti o gravi irregolarità sulla condotta dell’attività sociale rilevati dal Collegio dei Revisori dei conti, sarà il Collegio dei Probiviri a gestire temporaneamente il Circolo; entro un mese, però, sarà convocata dallo stesso Collegio l’assemblea ordinaria dei soci per il rinnovo delle cariche sociali nella sua interezza o parzialità.

Art. 46:  I colori sociali del Circolo sono verde-azzurro in quanto richiamano i colori preferiti dalla dea Athena, mentre il motto è:”Per angusta ad augusta”.

Art. 47:  La durata del Circolo è illimitata. Il suo scioglimento può essere deliberato dall’assemblea straordinaria dei soci opportunamente convocata e sempre che sia raggiunta la maggioranza prevista.
Eventuali eccedenze finanziarie e consistenze patrimoniali che dovessero sussistere dopo lo scioglimento, saranno devolute ad opere di beneficenza.

Art. 48:  Del presente Statuto fa parte integrante il Regolamento interno, che qui viene allegato.

Art. 49:  Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa ricorso alle disposizioni di legge.

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