Bande musicali nel Salento

Feb
2015
23

Categoria: Storie galatinesi

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Titolo 1

Le bande comunali erano delle icone cittadine e rappresentavano un grande ed inestimabile patrimonio culturale. Un tempo aleggiava attorno a loro un fascino particolare, tanto da suscitare un vero e proprio tifo, un entusiasmo ed anche un forte campanilismo, un po’ come avviene oggi per le squadre di calcio. Generalmente le bande si formavano nelle categorie degli artigiani: barbieri, falegnami, scalpellini, calzolai, muratori, ecc.

Per imparare lo strumento musicale, non si frequentavano delle scuole di musica. Studiare presso un conservatorio era appannaggio esclusivo delle classi benestanti. I meno abbienti imparavano a suonare da autodidatti, sospinti dal coraggio e dalla passione per la musica. Alcuni ragazzi, addirittura, lo facevano di nascosto dal padre, perché l’unico imperativo al quale erano chiamati, considerate le precarie condizioni economiche, era quello di “pensare solo a portare pane a casa”. Quelli erano anni molto difficili per la stragrande maggioranza delle famiglie.

Nonostante tutto le bande musicali si costituivano un po’ ovunque. Il loro scopo principaleera quello di ‘addolcire’ la vita cittadina e, nel contempo, di suscitare un vivo interesse per la musica nelle persone. In alcuni paesi era addirittura l’amministrazione comunale a gestire il concerto, tramite un’apposita commissione di sorveglianza.

A Galatina la commissione era costituita da Pietro Santoro, Paolo Miglietta, Giuseppe Viva, da Giovanni Filotico e Michele Mezio. Il Comune ingaggiava i musicisti anche da fuori; inoltre provvedeva all’assegnazione delle divise, all’acquisto degli strumenti, alla nomina del capomusica e ai locali, dove i bandisti si riunivano.

A Galatina le prove musicali si eseguivano in un gran locale, chiamato “Cambarone”, sito al primo piano di un edificio condominiale del XVIII secolo, in Via Scalfo, al civico 64. In seguito lo stesso stabile prese, nel linguaggio popolare, il nome di “Lu Cuncertu”.

In merito alla fornitura di divise, come anzi detto, riportiamo una delibera comunale del 1887, tratta dell’Archivio di Stato di Lecce.

 

Consiglio Comunale N° 17

Oggetto: Uniforme Banda Municipale

(L’anno milleottocentoottantasette il giorno otto febbraio nella Casa Comunale di Galatina.

Riunitosi legalmente questo Consiglio Comunale in seduta straordinaria, autorizzato dal Sig. Prefetto della Provincia, con data 24 Gennaio 1887. Nelle persone dei signori: Mezio Michele. Angelini Diego, Romano Antonio, Galluccio Celestino, Ferrarese Michele, Micheli Pasquale, Siciliani Giuseppe, Congedo Pietro, Papadia Pasquale, Consenti Pietro, Vernaleone Fortunato, Capani Alessandro, colla presenza del Sig. Raffaele Papadia e con l’assistenza del vice Segretario Stasi Luigi pel titolare in congedo.

Banda musicale di GalatinaIl Presidente riconosciuto legale il numero degli intervenuti per essere la presente secondo convocazione, dichiara aperta la seduta e propone che l’adunanza si occupi del modo come provvedere a fornire di nuovi uniformi questa Compagnia Musicale, essendo compilamente (sic) sdruciti ed indecenti quelli che ora possiede. E per questa ragione ne raccomanda la maggiore urgenza.

Riferisce ancora che le condizioni più accettabili sono quelle presentate dal Sig. Palazzo Vittorio, capo sarto del Distretto Militare di Lecce, il quale si offre a consegnare trenta uniformi, per quanti sono i componenti della Compagnia, cioè giubbo e calzone per ciascuno individuo e per il discretissimo prezzo di £ 50 per uniforme, giusto il modello presentatogli dall’Ufficio Comunale e superiormente approvato. Il Palazzo, oltre alla vantaggiosa proposta relativa al prezzo ed alla sicurezza di accurata esecuzione, garantisce ancora di consegnare in dette trenta uniformi, tra venti giorni dalla data dell’ordinamento.

Per le quali cose interessa l’adunanza a chiedere l’autorizzazione per la trattativa privata da stipularsi con il Sig. Palazzo, giusta i patti e le condizioni sopra appresse.

Galatina - Bar delle Rose e concertinoIl Consigliere Sig. Mezio, appoggiando la proposta della presidenza, trova indispensabile che il contratto segua a trattativa privata col Sig. Palazzo, imperocché essendo un lavoro di tal genere all’avventualità della subasta, oltre alla considerevole perdita di tempo, non si avrebbero concorrenti perché il prezzo offerto dal Palazzo è mitissimo, e perché non si potrebbe essere sicuri della esatta ed accurata esecuzione. Fa ancora notare che lo intero importare del lavoro risultando di lire 1.500, e detta somma è pagabile pel bilancio del 1886, e precisamente sull’articolo 98 destinato per l’uniforme della Banda di lire 1.500.

Il Consiglio

Riconoscendo utile e vantaggiosa agli interessi del Comune la proposta della presidenza Compilata dal Sig. Mezio, ed accettando tutte le ragioni.

Ritenuto essere urgente, specialmente pel decoro della Compagnia Musicale, fornita subito delle necessarie uniformi, trattando in questo fatto anche di decoro dell’Amministrazione Comunale.

Visto l’art. 128 della Legge Comunale e Provinciale per appello nominale unanime delibera chiedere al Sig. Prefetto della Provincia l’autorizzazione del contratto a trattativa privata col Sig. Palazzo per la esecuzione dei necessari lavori, ed in base alle condizioni di cui sopra si è fatta parola. Del che si è redatto il preteso processo verbale che è stato letto ed approvato dalla Giunta Municipale nella sua tornata del 18 febbraio 1887, per le facoltà concesse dal Consiglio Comunale con suo atto del 5 settembre 1880.

Firmata. Il Presidente Raffaele Papadia. Il membro anziano M. Mezio. Il Segretario V. Costa.

Il Sindaco

Raffaele Papadia

L’organo civico nominava il capomusica o direttore d’orchestra. Infatti, il 6 dicembre 1881, avviene la nomina di Vincenzo Gizzi

Si legge nella delibera (Archivio di Stato – Lecce)

Nomina di un buon capomusica, in surroga dell’attuale Sig. Visconti Carlo, il cui contratto scade il 1882. Stante che l’età del Sig. Visconti Carlo non permette di proseguire nei suoi impegni, e quindi non può stabilirsi una nuova ferma del medesimo. Assicura che dopo diligenti, sono pervenute parecchie dimande tra le quali del Sig. Gizzi Vincenzo sergente nel 35mo Fanteria in Brescia corredata dai lusinghieri certificati. La nomina colla durata di anni quattro, cioè, dal gennaio 1882 al 31 dicembre 1883 con lo stipendio di lire seicento pel primo anno, e di lire millecento per altri tre.

 

Delibera del 1886 inerente il personale

(Archivio dello Stato – Lecce)

Provvedimenti pel personale della Compagnia Musicale 1886, 30 novembre.

Mazzei Francesco di Soleto al posto di suonatore di bombardino, in surroga di altri dimissionario, nomina pel 1886-1887 il Mazzei Francesco, suonatore di bombardino in questa Compagnia Musicale, con le condizioni sopra indicate. Abitazione gratuita in una stanza dell’ex convento dei Riformati di proprietà del Comune.

 

Siamo sempre nel 1886 sotto la Presidenza del Sindaco Sig. Raffaele Papadia.

Si riporta qui di seguito la nomina di un suonatore di tromba.

(Archivio di Stato – Lecce)

Con la presidenza del Sindaco Signor Raffaele Papadia e con l’assistenza del Segretario infrascritto. Il presidente, riconosciuto legale il numero degli intervenuti, dichiara aperta la seduta e mette in discussione il seguente oggetto: Nomina di suonatore di tromba.

Il suonatore di Tromba in questa compagnia musicale, Sig. De Pascali Vincenzo, debitamente nominato da questo consiglio con atto del 30 Novembre 1886 reso esecutorio a 21 dicembre N. 13059, dopo breve tempo, abbandonò senza alcuna ragione la compagnia suddetta, e non valsero inviti e persuasioni anche con l’interposizione di altre autorità a fargli riassumere il posto, per la quale cosa la commissione di vigilanza per la Banda credette necessarissimo far pratiche per provvedere urgentemente  alla surroga, anche perché la compagnia non poteva più a lungo restar priva di uno strumento interessante senza del quale non poteva uscire alle feste, per le quali trovatasi già impegnato.

La commissione fu in grado di trattare col Sig. Blago Donato fu Raimondo suonatore di Tromba di Gallipoli, il quale fu disposto a surrogare il De Pascali e furono stabilite le seguenti condizioni: “…che il Blago assumerà l’obbligo di suonare la Tromba in questa compagnia dal giorno 11 corrente mese a tutto il p.v. ottobre, che il Comune gli avrebbe corrisposto la somma di lire 175 a titolo di sussidio pagabili in lire 50 sul finire del corrente mese ed in lire 25 mensili fino nell’ottobre venturo, provvedendo ancora di alloggio gratuito in una stanza del Comune che trovansi vuota, e fornendo di Tromba ed uniforme coll’obbligo della restituzione a fine ferma.

Per l’urgenza della cosa e per non perdere il musicante Blago, fu vista la necessità di formare analogo contratto nello stesso giorno 11 corrente in base alle condizioni preposte, e con l’intervento del garante solidale Sig. Marrocco Alessandro di Luigi e con la dichiarazione implicita che il contratto stesso avrebbe vincolato il Municipio posteriormente alla relativa ratifica per parte del consiglio comunale ed alla esecutorietà da parte dell’Autorità Superiore. Il Presidente dà lettura del contratto non senza manifestare che le condizioni stabilite col Blago sono migliori anche finanziariamente nell’interesse del Comune, di quelle del De Pascali, il quale veniva retribuito con lire 420 all’anno.

Come per tutte le cose della vita hanno un principio e una fine, anche per la storica Banda Musicale di Galatina arrivò l’epilogo. L’amministrazione comunale dell’epoca decide di mettere in vendita gli strumenti musicali del disciolto Concerto cittadino.

Noi, per ossequio alla storia, riportiamo la delibera nella sua completezza, nella quale lo stesso M° Vincenzo Gizzi viene autorizzato al prelievo di tutti gli strumenti.

Delibera “Municipio di Galatina”

Giunta Comunale – Num. 61

(Archivio di Stato – Lecce)

L’anno millenovecentodue il giorno ventisei del mese di novembre nella Casa comunale di Galatina.

Convocata la Giunta Municipale del predetto Comune si è riunita nella persona dei Signori:

  • LUCREZIO Luigi – Sindaco ff. per rinuncia degli assessori Galluccio e Astarita.
  • GALLUCCIO Cav. Pasquale
  • ASTARITA Raffaele
  • BARDOSCIA Alessandro di Nicola

Assiste il Segretario Sig. Giovanni MANGANARO

A relazione e proposta del presidente

               La Giunta

Veduto che il M° Vincenzo GIZZI domanda di acquistare per £ 300,00 gli strumenti del disciolto Concerto musicale;

Veduto l’elenco degli strumenti ed informato dal cattivo stato degli stessi;

Considerato che la vendita è vantaggiosa per l’Amministrazione;

Letto l’art. 136 della Legge Comunale e Provinciale

                     DELIBERA unanime

Alienare al Sig. GIZZI Vincenzo gli strumenti del disciolto Concerto musicale indicati nel relativo elenco per la somma di £ 300,00 da iscriversi all’art. 22 bis dell’attivo e all’art. 72 del bilancio 1902.

Nonostante il suo scioglimento, la Banda Musicale di Galatina è passata alla storia cittadina. L’amore per le bande vive non solo nelle persone anziane ma anche nei giovani, se non nei giovanissimi. Durante le feste patronali, infatti, sono presenti tra i vari componenti dell’orchestra anche degli adolescenti, che si dilettano suonando e, addirittura, componendo della buona musica, a dimostrazione che in ognuno di noi è presente da sempre la passione verso questa nobile arte.

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